Portalbera - località Durina.
La stazione di pompaggio
Cigognola
costruita nel1937
Montecalvo Versiggia -
località Bellaria
Serbatoio di accumulo
Genzone - Il nuovo impianto di
potabilizzazione (2004)
La nostra storia


Per comprendere l'importanza di ACAOP S.p.A. bisogna tornare indietro,
agli anni '30, ricordare (o immaginare) decine di comuni collinari privi di
risorse idriche, carri che scendono in pianura per riempire una botte
d'acqua.
Non sono ancora stati realizzati gli impianti ma esistono i progetti
approvati. Aderiscono i Comuni di Stradella, Broni, Castana, Cigognola,
Lirio, Montalto Pavese, Montù Beccaria, Montecalvo Versiggia, Pietra de'
Giorgi, Rovescala e Santa Maria della Versa.
Nel 1933 si stipula una convenzione con la S.A.C.I. (Società Anonima
Costruzione Impianti) di Genova per la costruzione e la gestione
dell'Acquedotto Valli Versa e Scuropasso.
Agli 11 Comuni iniziali si sono aggiunti Canneto Pavese, Bosnasco,
Donelasco, San Damiano al Colle, Volpara, Golferenzo, Montescano,
Zenevredo e Rocca de' Giorgi, per un totale di 20 Comuni.
I lavori di costruzione dell'acquedotto terminano alla fine del 1937.
Il Consorzio riscatta gli impianti dalla S.A.C.I. all'inizio del 1939 e li
gestisce in economia fino al 1947, anno in cui viene costituita l'Azienda
Speciale denominata Azienda Consorziale Acquedotti Oltrepo Pavese, a
cui vengono affidati tutti i compiti di gestione tecnica e amministrativa.
Negli anni successivi e fino al 1971 si è verificata un'espansione
graduale fino a raggiungere la situazione attuale di 47 Comuni serviti per
complessivi 29.000 utenti e 60.000 abitanti residenti.

È evidente che se nelle località collinari non fosse arrivata l'acqua il loro
destino sarebbe stato molto diverso. Oggi queste zone sono famose nel
mondo per la produzione enologica e anche per un'invidiabile area
residenziale, dove ai comfort cittadini si aggiunge un'alta qualità
ambientale. Se non ci fosse stato il Consorzio oggi quelle zone
sarebbero molto probabilmente abbandonate, parzialmente utilizzate per
scopi agricoli, ma certamente non avrebbero avuto quella crescita
sociale, economica e urbanistica che invece possiamo osservare.
Già negli anni '50 il Consorzio abbraccia una realtà territoriale vasta:
molti Comuni aderiscono perché comprendono che i loro problemi non
possono essere affrontati autonomamente ma vanno risolti su scala
territoriale. Il consolidarsi della realtà consortile dipende molto
dall'atteggiamento del Consorzio: ai Comuni non ancora integrati
vengono offerti supporti tecnici e conoscenze per non commettere errori
ed affrontare in modo corretto i problemi di approvvigionamento idrico.
Nasce un'idea di Consorzio, non come semplice ente erogatore
d'acqua, ma come organismo capace di dialogare con le diverse realtà
e comprenderne i problemi.
ACAOP S.p.A. - via Nazionale, 53 - 27049 STRADELLA (PV)